giovedì 24 settembre 2015

Tarte alla Oléron (tarte ai frutti di bosco)


Buone Letture (con ricetta):

La parte più tenera
Ruth Reichl
Ponte alle grazie 1998
15 euro

Quest’estate invece del solito graaande classico da 1500 pagine ho deciso di portarmi in vacanza tanti libri di generi completamente diversi tra loro. L’esperimento ha funzionato: la grande varietà ha provocato un goloso “effetto ciliegia”... un libro tira l’altro e alla fine ho letto ben più delle solite 1500 pagine d’agosto, senza annoiarmi mai! Uno di questi libri da valigia era “La parte più tenera” di Ruth Reichl. L’avevo preso in mano mille altre volte, senza mai decidermi a leggerlo davvero. Aspettava, forse, l’atmosfera rarefatta di agosto, l’immobilità pomeridiana in mezzo a due finestre aperte, e una “sete di storie” acutizzata dal gran caldo. In breve: colpo di fulmine.

mercoledì 16 settembre 2015

Fårikål Norvegese (stufato di cavoli e agnello)



Amici carissimi, ecco le due ricette  hanno vinto la mitica coccardina di ‪#‎Sedici_fruttatifioriti‬! Ormai è ambitissima...e vincerla è sempre più difficile, perchè quasi 100 persone ogni mese si dilettano con il nostro contest basato sulla "Grammatica dei sapori". Io oggi saluto ufficialmente l'estate soddisfatta e felice, perchè due piatti così sono un arrivederci settembrino che riempie il cuore...

giovedì 3 settembre 2015

Pesche ripiene alla piemontese



Tra i ricordi della mia infanzia ci sono dei bellissimi pic nic estivi sotto gli alberi lungo i torrenti di montagna. Gli uomini a pescare sin di prima mattina e le signore (con figlioletti al seguito) alla ricerca di un luogo ideale per allestire bucolici “déjeuner sur l’herbe della domenica”. I pescatori cuocevano  sulla brace qualche argentea trota appena pescata (risparmio i dettagli odorosi sul lavandino improvvisato dove questi pesci venivano squartati), mentre dai cesti delle signore uscivano delizie da condividere all’insegna dell”ognuno porta qualcosa”.

martedì 25 agosto 2015

Julia Child's Boeuf bourguignon



Ci sono blog di cucina i cui post sono la fotocopia fedele del bollettino meteo del tg. Sole, vento, pioggia, nuvole, umidità, e magari anche UV. Il tutto per dire due parole prima della ricetta. A me parlar del tempo sembra sempre l’estrema risorsa prima del nulla. Un attimo prima di “il silenzio calò sui presenti come una cortina di ferro” c’è l’ultima possibilità: il meteo, che vuoi per il troppo (caldo/freddo/precipitazioni) o per il poco (caldo/freddo/precipitazioni), diventa argomento jolly per trascinare la conversazione ancora dieci minuti. É pur vero però che ci sono piatti che necessitano di un solido “appoggio meteorologico” per riuscire davvero bene. Quindi permettetemi una breve nota sul tempo, perché questa ricetta proprio non ha niente a che fare con il clima di un tipico agosto italiano. Ma l'altro ieri, domenica 23 agosto 2015, in Piemonte è stata una giornata di pioggia decisamente fredda e decisamente autunnale. L’ideale per una preparazione luunga e robusta. Così alle quattro mi sono infilata in cucina e ne sono riemersa verso le otto con la cena e una bella bottiglia di nebbiolo: finalmente anche io ho provato una ricetta di Julia Child!

domenica 16 agosto 2015

Yakh Dar Behesht (ghiaccio del paradiso) crema di riso persiana con gelatina di rose



Bentornato Sedici! Dopo le vacanze estive siamo di nuovo qui per addentrarci curiose nelle spire della nostra amata “Grammatica dei Sapori”. Nel frattempo non vi siete de-scolarizzati vero? Vi ricordate di Sedici, il nostro piccolo grande contest basato sul libro di Niki Segnit? Non riprendiamo l’ABC, però almeno ricordiamoci dei vincitori della scorsa famiglia (Fruttati Cremosi),

martedì 28 luglio 2015

Eau de gingembre (Acqua di zenzero, limone e fior d'arancio - ricetta senegalese)



Ho sempre considerato lo zenzero fresco come un ingrediente prettamente invernale. “Radice di contorta saggezza” portatrice di fuoco e calore! Per cui in questa afosa estate il povero zenzero era proprio l’ultimo dei pensieri nella cucina betulliana. Poi, qualche settimana fa ho organizzato una merenda per fanciulle a base di crostate di mirtilli e limonata. Marzia, principessa bionda dell’home made, ha bussato alla mia porta con il suo sorriso entusiasta e una bella bottiglia di succo di zenzero ghiacciato. 

martedì 21 luglio 2015

Involtino di Peperone di Carmagnola con ricotta e radicchio al profumo di basilico


La scorsa settimana ho partecipato inspiegabilmente ad una gara di cucina organizzato dalla "Città del gusto" di Torino in collaborazione con il Comune di Carmagnola (sede della celebre Sagra del Peperone "Peperò"). Inspiegabilmente, perché io e le competizioni di solito non andiamo d’accordo... e poi inspiegabilmente perché mettersi ai fornelli in uno dei giorni più caldi di questo afoso luglio 2015 non era proprio tra le mie fantasie! Eppure ci sono andata... ho cucinato peperoni tra vapori infernali, e ho anche avuto una menzione d’onore!

giovedì 9 luglio 2015

Bocconcini di pesce persico al Parmigiano e basilico per #PRChef2015


Siccome è già la terza volta che partecipo al contest di Parmigiano Reggiano, quest’anno ho deciso di provare a lavorare su uno dei pregiudizi della tavola più duri a morire: l’abbinamento tra prodotti caseari e pesce. Anche chi non se ne intende affatto sa che accostare latticini e pesce è praticamente un’eresia, soprattutto in Italia.

lunedì 6 luglio 2015

Tiropitakia alla menta



Mi piacciono le cose significative. Le cose con un senso, con una storia, con un ricordo. Così, quando mi sono messa a pensare a qualcosa di degno per contribuire con onore al mitica rubrica StagioniAmo (sono il blog ospite di Luglio :-) ) ho pensato di andare a scartabellare nel mio primo ricettario in assoluto...un quadernino che mi è stato regalato in Grecia da ragazzina. Già all’epoca né caldo né vacanze mi tenevano lontana dalla cucina, così la mia deliziosa ospite un giorno è tornata dalla spesa con questo libretto per me. Sopra ci sono scritte tutte le bellissime ricette greche che ho imparato durante queste mie memorabili vacanze...le avevo anche messe in ordine di gradimento. Per cui ho unito semplicemente l’idea N.1 con la N.2. 

venerdì 3 luglio 2015

Pomodori ripieni di magro di Mère Brazier


Le biblioteche sono una risorsa. Sempre. Infatti dove sono andata io per far passare la mattinata necessaria al meccanico per aggiustarmi la macchina? In biblioteca! E indovinate un po’ cosa ho scovato? Un bellissimo librino da suffragetta della cucina! Dai, diciamoci la verità...nessuno pensa mai che le biblioteche civiche abbiano anche la sezione gastronomia! E invece ce l’hanno...così come hanno di sicuro un libro che risponde ai vostri interessi più strambi. Gratis. Per 15 giorni. Prorogabili. Lo spot non è ancora finito: a costo di dire l’ovvio preciso che esistono due cose meravigliose una è il SBN (sistema bibliotecario nazionale) che cerca per voi un libro nei cataloghi di tutte le biblioteche d’Italia, l’altro è il prestito interbibliotecario, cioè un servizio comodissimo che con un costo irrisorio porta (quasi) qualunque libro nella vostra biblioteca sotto casa. Insomma gente...tutto questo è roba nostra. Sfruttiamo i servizi che il nostro bel paese ci offre. E invece di piagnucolare sul costo dei libri leggiamo quelli che possiamo avere gratis!

Detto questo, e cioè che CHI LEGGE VOLA, passiamo alla mia buona, buonissima lettura. 

lunedì 29 giugno 2015

Visitandines


La mia amica Cristina del blog “Coccole di Dolcezza” ha intrapreso, da qualche anno direi, una furiosa guerra contro i bianchi d’uovo. Fine pasticcera la dolce donzella si trova sempre con dosi galattiche di albumi che stazionano apatici nel suo frigorifero. Meringhe, financiers, macarons, lingue di gatto e di suocera, gateau capucine, gateau concorde, mousse, sorbetti e gelatine: Cristina le ha provate tutte per smaltirli...ma i pallidi si accumulano senza sosta. Tanto che alla fine ha deciso di trasformare la sua solitaria battaglia in una bagarre collettiva, e il suo “incubo albumi” è diventato un contest simpaticissimo.
Ovviamente avrei voluto perorare la causa con gloria e onore, condividendo cioè quelle mie 4/5 ricette talmente “albumose” che sembrerebbe impossibile non correre a comprare una bottiglia di albumi pastorizzati al supermercato! (Tranquilla Cri, ho detto quasi...qui gli albumi si sgusciano non si comprano nudi)! Siccome però i miei progetti sono stati rallentati da una serie di accidenti curiosi, mi ritrovo sullo scadere del contest con una sola ricetta pronta. Ho pensato: meglio una sola ma buona! Niente di nuovo sul fronte occidentale, ma almeno ho risposto al dovere morale di far sentire la cara Cristina meno sola. Come vi racconterò non è l’unica donna a essersi lambiccata il cervello in cerca di ricette a base di soli albumi!

sabato 27 giugno 2015

Sagne ‘nco le sagne fritte


Esistono millemila tipi di cucine interessanti e meritevoli di attenzioni&papille! Curioso volentieri sui fornelli stellati, nelle riviste di cucina, e nelle trasmissioni TV (per quanto assurde). Ho un monte ore gigantesco di video/ricette su you-tube in qualunque lingua e 5 librerie -in tre case diverse- sovraccariche di ricettari&C. (da quelli storici a quelli assolutamente essenziali passando per la veritàdifede dell’ultimo chef di grido).

martedì 16 giugno 2015

Latte di cocco homemade e Cocco Brulé


Eccoci giunti al consueto appuntamento con il nostro contest!!!Vado dritta al sodo perché so che siete sempre di più e sempre più curiosi di sapere chi si aggiudica l’ambita coccarda per il mese appena trascorso in compagnia di #Sedici_fruttatifreschi. Dunque le due ricette vincitrici sono: “Petto d’anatra marinato al caffè con ciliegie al vino rosso” di Caterina del blog BonBonLavande, e il “Carpaccio di pesce spada con citronette alle ciliegie” di Paola del blog Le mie ricette con e senza. Da un lato il gusto coraggioso e avventuriero di un piatto davvero originale e dall’altra la freschezza tutta estiva delle cose semplici. Che dire? Stravincono le ciliegie e le marinature! Bravissime!

lunedì 15 giugno 2015

Tortino alle albicocche in vasocottura (torta in barattolo)

Visto l’interesse che ha suscitato il mio post sulla tecnica dellavasocottura torno sull’argomento con una nuova ricetta per la "vasocottura in forno a secco". Si tratta di un dolce soffice “in barattolo”, arricchito dalla frutta fresca, che il contenitore in vetro rende particolarmente versatile. Se si vuole servire il dolce per una golosa merenda casalinga i celebri vasetti con guarnizione e ganci andranno benissimo (magari si può aggiungere un ciuffo di panna fresca). Se invece si vuole preparare una dolcino “trasportabile e conservabile” -da pic nic- sono decisamente meglio i classici barattoli di vetro per la marmellata con tappo a vite (tipo i Bormioli). Chiudendoli appena usciti dal forno otterrete una deliziosa “tortina in barattolo” sottovuoto fragrante come appena sfornata anche dopo una settimana.

sabato 13 giugno 2015

Zuppa di fagioli con semi di finocchio


Approfitto della giornata uggiosa per proporvi un piatto che sembrerebbe richiamare brume autunnali e primi freddi, non la quasi estate a cui ci affacciamo. In realtà io sono una grandissima fans delle minestre estive (sostengo che la freschezza delle materie prime migliori incredibilmente le ricette). Dopo aver quasi ucciso ladolcemetà con con minestrone bollente il mese di agosto del nostro primo anno di vita insieme ho capito che basta farle intiepidire per adattarle al clima subtropicale delle nostre estati! Il fatto che bisogna anche cuocerle sul fornello, surriscaldando la cucina è un altro problema: tra me e me accarezzo l’idea di un “fornelletto sul balcone”... ladolcemetà giustamente fa orecchie da mercante, sottolinea l’ottima areazione della nostra cucina e insiste sul fatto che una sauna ogni tanto -magari aromatizzata al finocchio- fa anche bene!!!

sabato 6 giugno 2015

Scones di Brenda dal libro "Fragole a merenda" di Sabrine d'Aubergine


 Buone Letture (con ricetta):

"Fragole a Merenda"
 di Sabrine d'Aubergine
Guido Tomasi editore 2014
35 euro
 
***
 
...la simultaneità non mi appartiene! Posso anche andare in giro per il mondo e postare su fb i miei piedi/pensieri vagabondi, oppure partecipare agli eventi e twittare quel che vedo, ma alla fine a me piacciono i tempi lunghi, i silenzi, le pause, e il raccoglimento che riescono a diventare chiarezza. Ho bisogno di tempo per capire come la penso davvero!

martedì 2 giugno 2015

Uovo e asparagi in vasocottura



Non c’è vasetto che entri pieno nella mia cucina per uscire vuoto in direzione di una di quelle campane per il riciclo del vetro. Non ci riesco. Li lavo con cura, tolgo l’etichetta, li faccio asciugare mezza giornata a testa in giù su un canovaccio. Poi li metto in dispensa. Ho una piccola dispensa per alimenti, farine, scorte...e una dispensa del vetro (vasetti, bottiglie, ciotoline). Potrebbero sempre servire, mi dico! Certo, poi quando faccio la marmellata voglio i vasetti tutti uguali, e i tutti tappi nuovi....ma questo non mi impedisce di alimentare un mio “fragile e trasparente regno del vetro” al grido di: “io gli spaiati non li butto”.

giovedì 28 maggio 2015

Quiche con biete rosse, brie e yogurt


Fammi vedere il tuo frigorifero e ti dirò chi sei! Non è una proposta indecente...è uno dei miei “metri” per valutare una casa e i suoi abitanti. Lo so, è un po’ assurdo... ma c’è chi guarda le scarpe delle persone, chi i calzini, chi fissa le unghie, chi valuta le borse, chi ispeziona il bagno, chi da i voti alla camera da letto...e io, se capita, sbircio il frigorifero.

giovedì 21 maggio 2015

Pesto di Basilico e Noci


Con questo post inauguro l’ennesima idea strampalata del Betullablog: una serie di ricette dedicate agli aromi in cucina. Parlo sia di erbe aromatiche fresche -che pullulano in questa stagione-, sia di quegli aromi che sono buoni anche secchi, conservati in dispensa. Dato che sono appena atterrata al pc dopo un w.e di meraviglia e arcobaleni (nati tutti esclusivamente grazie a questo mio ticchettio insensato sulla tastiera), mi è più facile riprendere la metafora degli “aiutanti magici”. Calza a pennello, lì a metà tra il mondo fiabesco decodificato da Propp, le magie di cui è capace questo piccolo blog, e le persone in carne ed ossa che, con grande piacere, ho potuto abbracciare.

sabato 16 maggio 2015

Bloody Mary


Cari Amici,
questo maggio è un mese intenso! Dallo scorso Sedici a oggi a me e alle mie dolci compagne di ventura sono successe talmente tante cose incredibili, squinternate, belle e ridicole che ci siamo sentite un po’ come sei personaggi in cerca d’autore! Nonostante tutto, però, oggi siamo qui, ognuna sul suo personale, piccolo palcoscenico per portare in scena le due vincitrici di Sedici Erbe e Verde, annunciare la nuova famiglia di sapori con cui giocare, e lasciarvi una ricetta basata sul nostro ingrediente!! 

venerdì 15 maggio 2015

Zanella d'uovo con pan lavato agli asparagi


Mi piacciono le cose semplici, e mi piacciono le cose buone. E credo che l’educazione alimentare sia talmente importante che dovrebbe essere insegnata a scuola insieme a quelle due o tre cosette veramente necessarie per affrontare la vita adulta (grammatica, numeri e poesia)! Per questo la mia ricetta di oggi aderisce al Food Revolution day, una giornata mondiale di sensibilizzazione alimentare ideata dallo chef inglese Jamie Oliver

venerdì 8 maggio 2015

Focaccia di farro al tarassaco e Karkadé freddo al limone


Ci sono state primavere in cui per onorare degnamente la bella stagione, il sole e l’esistenza intera mi facevo prendere dalla malsana voglia di organizzare dei“déjeuner sur l’herbe” con amici. Mi alzavo la mattina, e mandavo un sms standard a tutta la rubrica del telefono con coordinate spazio temporali. In 10 minuti partiva un evento di “aggregazione spontanea sperduto su un prato montanaro” meglio detto “picnic della domenica”. Mezza giornata di tempo per organizzarsi, una cartina disegnata a mano e un posto speciale in cui trovarsi, sempre diverso, sempre bellissimo.

lunedì 27 aprile 2015

Fusilli integrali con Lüvertin e curcuma

Non è la prima volta che mi metto a raccontarvi di quanto la nomenclatura popolare del regno vegetale sia scarsamente globalizzata. I nomi comuni delle piante seguono criteri fantasiosi e bizzarri, oppure seguono l’ironia, o più spesso la spicciola osservazione. Così cambiano di regione in regione, o meglio, di paese in paese e di testa in testa...e capita ad esempio che un’ erba spontanea primaverile sia chiamata in tre modi diversi addirittura nella stessa famiglia (dialetto piemontese: Lüvertin; dialetto milanese: Lovertís; dialetto abruzzese: Tenne -in senso lato di tenero germoglio).

giovedì 16 aprile 2015

Venere cantonese



Ormai il 16 del mese è un giorno cerchiato sull’agenda. Non prendo impegni particolari, appuntamenti o visite. É un giorno speciale, interamente (o quasi) dedicato a “la Grammatica dei Sapori” di Niki Segnit e al gruppo di affiatate sperimentatrici che esplorano a suon di ricette il complesso mondo dei sapori. La famiglia dei Caseari si è rivelata particolarmente vasta e complessa: le ricette partecipanti spaziavano con grazia e velleità sorprendenti in questo fluttuante universo 2.0. Ciò nonostante io e le mie cinque compagne di ventura siamo riuscite a decidere a chi attribuire il titolo di vincitore del mese. 

lunedì 13 aprile 2015

Birille di carne con droghe e menta


Il tema del contest era “La macchia nel piatto”, e io ho pensato che l’unico modo per trasformare la macchia mediterranea in qualcosa di commestibile era rivolgermi ai suoi profumi straordinari. Così per una volta non sono partita da un ingrediente, da un colore, da una fotografia, da una carabattola, da una ricetta, da una stoffa, da un ricordo, o da una richiesta. Ho sgomberato la mente e il tavolo della cucina da libri, estetica, spesa, stagionalità, idee, post-it...e ho lavorato di naso. Ho cercato un piatto della tradizione piemontese che avesse lo stesso profumo di quei pendii in riva al mare che nella mia testa associo alla macchia mediterranea.

giovedì 26 marzo 2015

Flammkuchen o Tarte flambée à l’alsacienne


Oggi ricetta di sostanza. Non che l’apparenza sia proprio raccapricciante, ma non ho avuto il tempo di mettermi a fotografare con luce naturale e grazia questa Flammkuchen (o tarte Flambé che dir si voglia). Non mi sono impegnata per rendere esteticamente appetibile questa spianata alsaziana di pasta di pane coperta di panna acida, formaggio fresco, cipolla e pancetta: i miei sani principi da foodblogger con lo scatto facile sono stati intorpiditi dal profumino straordinario di questa delizia. Con immensa gioia della dolce metà (in cui gli stessi profumini scatenano istinti da Unno all’assalto) la macchina fotografica è stata tolta dal tavolo. Abbiamo mangiato con gusto la nostra Flammkuchen. Punto. É scomparsa in un battito di ciglia appena uscita dal forno. Fidatevi... non so che altro dire!!

mercoledì 25 marzo 2015

Riso al latte


I sogni mi suggestionano. Anche se sono di un’altra persona: come vi ho già detto Isabel Allende racconta in Afrodita di un dolce sogno in cui nuotava, con la grazia di un delfino, in una piscina di riso al latte. Da lì in poi, ogni volta che sono entrata al supermercato ho visto dei famosi barattolini blu, tipo yogurt, pieni di riso al latte. Io l’ho sempre considerato come una sana merendina delle quattro adatta ai bambini. Non ho mai pensato che fosse davvero un dolce! Però vuoi per le fantasie oniriche della Allende, vuoi per questi barattolini blu che continuano a inciamparmi sul naso, vuoi perché, dopo attenta e minuziosa ricerca mi sono resa conto che ogni tradizione gastronomica del mondo ha il suo riso al latte, ecco, alla fine mi sono convinta: vi presento la mia versione.

lunedì 23 marzo 2015

Tomini al Verde o Elettrici



Come sapete ogni occasione è buona per usare questo blog e i piatti che qui pubblico per andare a “spasso nel tempo”. Girovagando tra libri, ricette, tradizioni e ingredienti mi perdo nei mille rivoli di una “Storia parallela” affascinante e ricca tanto quanto quella più ufficiale e studiata. Questa volta il pretesto è stato Sedici, il contest che io e altre 5 foodblogger abbiamo organizzato per esplorare un libro fantastico: la grammatica dei Sapori di Niki Segnit. Siccome questo mese Sedici è dedicato ai sapori Caseari, famiglia vastissima e cangiante, mi è venuta voglia di sapere se l’uomo ha sempre adorato alla follia questo alimento così come noi occidentali facciamo oggi.

sabato 21 marzo 2015

Mousse di prosciutto


L’anno nuovo parte sempre zeppo di buoni propositi...poi arrivo a Marzo e mi rendo conto che non sono ancora riuscita a metterli in pratica tutti! Uno di questi era quello di portare avanti un le paginette che negli anni ho creato sul blog. La sezione School of Cook langue da tempo...non perchè nella mia cucina manchino le ricette base, anzi sono le più usate...però al momento di metterle sul blog mi chiedo: ma a chi vuoi che interessi? È una banalità! Così alla fine tralascio. Invece lo spirito di School of Cook era proprio dire l’ovvio... ma ben detto. Riparto, quindi da un grande classico: la mousse di prosciutto. Totalmente demodé, terribilmente anni Ottanta, in equilibrio precario tra lo Spuntì della merenda all’oratorio e i canapé da buffet freddo (su vassoi a specchio tra arabeschi di maionese naturalmente).

lunedì 16 marzo 2015

Pitta con labna, noci e miele


Cari Amici,
questo è un post di grandi notizie! Per prima cosa vi dico che l’idea di esplorare insieme “la Grammatica dei Sapori” di Niki Segnit è piaciuta davvero tanto. In poco tempo si è creata una piccola comunità di affiatati alchimisti pronti a cercare mensilmente nelle proprie cucine la pietra filosofale dei sapori! Infatti, siamo orgogliose di annunciare che tra le tante ricette partecipanti per la famiglia degli Agrumati, si aggiudicano pari merito la coccarda di alchimista del mese

venerdì 13 marzo 2015

Cracker per picnic




Per me picnic ha sempre voluto dire zaino, coperta, prato, ombra di un albero e formiche (ovviamente). Insomma, io, buona compagnia, buon cibo e natura. Poi una mia amica mi ha introdotta nel fantastico mondo dei "picnic cittadini", che sono dei pic nic in cui l’aspetto bucolico della natura circostante è sostituito da una zona aulica della città. Certo, questo tipo di picnic è completamente privo dell’atmosfera verdeggiante/rillassante, e per forza di cose bisogna rinunciare al pisolino post-prandiale rasoterra in condivisione con ogni insetto di sorta...ma è comunque un modo molto divertente e alternativo di intendere il pasto in città. Insomma se vedete due squinternati mangiare su una panchina con tovaglia a quadri, vettovaglie e cestino da picnic molto probabilmente siamo io & LaDolceMetà!

venerdì 6 marzo 2015

Limonata


Da queste parti prosegue lo studio sistematico e metodico del bellissimo libro di Niki Segnit, la “Grammatica dei sapori”. Confesso che senza Sedici (il contest organizzato con 5 amabili fanciulle) non l’avrei indagato così bene: sarebbe stato sbocconcellato di tanto in tanto sicuramente con molto meno entusiasmo. Invece la scusa degli abbinamenti fa in modo che l’ingrediente che ho scelto nella famiglia degli agrumati (ovvero il limone) sia una presenza costante, una fedele compagnia nella mia cucina. Una volta è per preparare la ricetta n.1, una volta per una fotografia, un’altra perché è frutta di stagione... ma alla fine i limoni hanno monopolizzato il cesto della frutta. Abbondano, giallissimi e profumati...e stuzzicano la mia fantasia. Questa di oggi è una fantasia sempliciotta e infantile. Ma non vi dico la soddisfazione!!!

martedì 3 marzo 2015

Merenda Reale

 
Mary Cassatt olio 1880
Cari Amici,
la mia piccola Isola dei dolci sperduti mi ha portato molta fortuna: la settimana scorsa sono stata invitata in anteprima alla “MerendaReale”: un’ adorabile “rievocazione storica” da pasticceria (tutta da mangiare)! Per mezza giornata mi è sembrato di vivere nella Torino di Alberto Viriglio, l’acuto scrittore di fine Ottocento che ha raccolto preziose memorie sulle tradizioni della città (anche quelle gastronomiche). Tra le tante abitudini descritte, Viriglio racconta di una Torino innamorata dei suoi dorati caffè e delle sue belle pasticcerie.

domenica 1 marzo 2015

Pesto Amaranta (dal libro Afrodita di Isabel Allende)


Buone Letture (con ricetta):

Afrodita
racconti, ricette e altri afrodisiaci
Isabel Allende (1977)

“Viaggio senza carta geografica attraverso le regioni della memoria sensuale, là dove i confini tra l’amore e l’appetito sono talmente labili da confondersi completamente.”

lunedì 23 febbraio 2015

Crema JPOP


In cinque anni di Università ho cambiato cinque camere in cinque collegi differenti. Tolto il primo anno dalle suore, in cui non potevo personalizzare neanche le pieghe del copriletto, ogni stanza nuova in cui mi trasferivo scatenava le mie più sfrenate manie di personalizzazione! Per un anno intero quell’anonima stanzetta doveva essere il mio mondo, doveva appartenermi tanto da parlare di me, tanto da esprimermi interamente al primo colpo d’occhio.

mercoledì 18 febbraio 2015

Pancake con yogurt greco


«Oggi a merenda ho festeggiato il compleanno di Pippi Calzelunghe, e mi sono quasi rotta un dente perchè ho messo delle durissime palline d’argento sopra la tortina di Pancakes! »
«Ah, compie gli anni adesso? »
«No, a novembre, però non è una precisa sulle date! »
«É venuta lì a Torino a trovarti?»
«No, mia dolce metà, Pippi Calzelunghe vive in un libro, e ne esce ogni volta che voglio...basta aprire il libro e leggere... »

La dolce metà credeva che Pippi fosse il sopranome di una qualche mia amica squinternata. Comunque domani la dolce metà torna a casa: sostiene che se io sono arrivata a festeggiare il compleanno di una bambina inesistente con i capelli rossi il mio limite di sopportazione della solitudine è stato varcato da un pezzo.
L’ho sempre detto che Pippi è magica!

martedì 17 febbraio 2015

Caramella Gianduja


Quando andavo alle elementari verso Carnevale si faceva sempre il gioco di abbinare le città italiane alle loro maschere. Chissà se si fa ancora? Forse no, mi sembra più uno di quegli argomenti da servizio di Costume e Società dopo il tg di mezzogiorno su rai due. Comunque, dato che oggi è martedì grasso voglio presentarvi una nuova carnevalesca abitante della mia Isola dei dolci sperduti, ma prima vi racconto la storia di Gianduja, la maschera piemontese per eccellenza.

lunedì 16 febbraio 2015

Arrosticini impanati al limone


L’idea (bellissima) di Alessandra ha fatto le capriole su nuvole di panna, cioccolata calda, croissant e bicerin. Così quella che doveva essere una semplice e vezzosa colazione d’inverno tra foodblogger torinesi è diventata in un bel progetto per crescere, leggere e cucinare insieme. Si parte da un libro di cucina (e non potrebbe essere altrimenti) originale e ambizioso: “La grammatica dei sapori” in cui l’autrice, Niki Segnit, ha tentato una sorta di classificazione a 360° dei sapori del cibo. L’impresa è titanica, ma, pur limitata dalla soggettività e dal rischio di di avvitarsi in un catalogo alla Bouvard e Pécuchet, il volume che ne deriva è una straordinaria guida per lettori e cuochi golosi. La particolarità di questa piccola bibbia rosa, è che capovolge la prospettiva dei libri di cucina: qui il soggetto non è il cibo e le ricette che spiegano come cucinarlo, bensì il sapore (di solito risultato finale del processo) e le componenti che lo determinano. Il sapore si divide in 16 grandi famiglie principali, ognuna delle quali, come nella specie umana, si complica in mille arzigogolati rivoli di matrimoni e parentele.
Abbiamo deciso di utilizzare queste 16 grandi famiglie come base del nostro progetto (ambizioso tanto quanto quello dell’autrice). Ogni mese su questi schermi affronteremo una delle famiglie di sapori. Ognuna di noi si occuperà nello specifico di un solo ingrediente appartenente a tale famiglia proponendo una ricetta basata sull’abbinamento che l’ha suggestionata di più. La realtà è più semplice della descrizione, e basta un esempio per spiegare che questo mese il tema sarà la Famiglia degli Agrumati, io ho scelto il Limone, e propongo una ricetta basata sull’abbinamento Agnello & Limone suggerito dall’autrice del libro.

sabato 14 febbraio 2015

Tartufini di cioccolato (e altri frammenti amorosi)

Tartufini di cioccolato fondente con cuore di Marron Glacé
Confrontavo l’attesa trepidante di sfornare un dolce, o di assaggiare un laborioso manicaretto, dopo due ore di fatiche, con l’attesa amorosa (oggi è san Valentino). Dal cilindro delle mie gustose letture è saltato fuori Roland Barthes indagatore sopraffino dei tumulti del cuore (allego le sue parole, perchè cucina o sentimenti, sempre attesa è!). Secondo lui una materia deteriorabile come l’amore può essere decifrata e detta esclusivamente con una struttura frammentaria che ne eviti la banalizzazione. Secondo me il cioccolato, delicatissimo e onnipresente, si apprezza meglio con minuscole sbocconcellate golose: i tartufini. Frammenti amorosi, in entrambi i casi...

giovedì 12 febbraio 2015

Cicerchiata


Il bello di essere una Betulla culinaria vivente nella blogosfera è che le mie radici possono vagare su e giù per le tavole del mondo senza preoccuparsi di gravosi e sfuggenti concetti come identità, confini e lesa maestà della tradizione. I piatti che qui vengono pubblicati non devono mai giustificarsi o raccontare la storia tenera e ridicola di migrazioni famigliari e spostamenti da un capo all’altro dello stivale, come invece a volte è accaduto a chi scrive dietro a questo nom de Plume.

venerdì 6 febbraio 2015

Torcetti


Questi torcetti non sono soltanto un dolce sperduto...rappresentano un sapore che ho inseguito per anni, una specie di sfuggente madeleine proustiana che, di torcetto in torcetto non riuscivo mai a riassaporare. Il biscotto in sé non ha bisogno di molte presentazioni: è il classico prodotto da forno che nell’800 salta dalla panetteria alla più raffinata pasticceria secca. Nel passaggio si modifica un po’ il nome, da “torchietti”, cioè attorcigliati, a torcetti, la ricetta base si arricchisce ed il torcetto, da dolce tipico per i bambini passa a ingentilire (con panna-la fioca- il caffè d’orzo e lo zabaione) i fine pasto delle ricorrenze familiari più importanti come i battesimi, le comunioni e i matrimoni.
Sembra che il luogo di nascita dei torcetti sia la zona di Lanzo (TO), dove per altro si dice siano nati anche i grissini, che sono i loro cugini più prossimi (solo salati e stecchiti). In realtà però oggi si fanno torcetti un po’ in tutto il Piemonte, e forse è il biscotto più rappresentativo della regione, ma a ben guardare i torcetti ci sono anche in valle d’Aosta (Saint Vincent). Insomma dato che ogni campanile piemontese e non, ha il suo torcetto, ogni paesello ha la sua variante, la sua ricetta e il suo biscotto (completamente diverso dal borgo a valle, o a monte, distante appena due chilometri).

mercoledì 4 febbraio 2015

L'Isola dei dolci sperduti (rifatti e ritrovati)

Taprobane, Tommaso Porcacchi, Venezia 1590 ca.
Vi avevo accennato della sua esistenza qualche tempo fa, ma oggi, cari amici, sono lieta di presentarvi ufficialmente la mia Isola dei dolci sperduti. Una vera Eutopia, nel senso di luogo buono, anzi ottimo! Sarà sempre qui accanto al post del momento, mezza ancella e mezza musa, pronta ad accogliere con entusiasmo tutti quei dolcini e dolcetti senza fissa dimora, senza gloria, senza storia e senza un aspetto affascinante e moderno!!!
La storia della Letteratura, la geografia, l’arte e tutti i nostri sogni sono pieni di luoghi immaginari governati dal cuore e dalla fantasia. Non c’era motivo per non aggiungerne un altro, betulloso e dolcissimo. Come ho detto i precedenti sono illustri, e da ognuno di questi luoghi leggendari la mia Isola prende un pezzo: la forma è quella di Taprobane, isoletta che sin dai tempi di Plinio vaga come una trottola da un punto all’altro dell’oceano indiano senza trovare delle coordinate stabili. Di lei, l’umanista Porcacchi scriveva: “alcuni moderni vogliono che niuno degli antichi abbia messo la Taprobana giustamente: anzi, tengono, che dove essi l’anno posta; non sia isola alcuna che si possa credere esser quella”. Insomma un’isola vagante, che dalla realtà di qualche sbiadita mappa nautica è scivolata lentamente nell’oriente più misterioso e indefinito. Le sue coste mobili e infestate di sirene sono le stesse della mia Eutopia.
Naturalmente l’isoletta è coperta di vegetazione lussureggiante simile a quella dei paradisi terrestri del quattrocento fiammingo, e in mezzo a questa riposante natura, oltre ai dolcetti sperduti, vive felicemente ogni sorta di bestiola straordinaria e immaginaria: unicorni, grifoni, draghi...e via dicendo con i più bizzarri mirabilia dei bestiari medievali. L’isola è puntinata di turriti castelli, e sotto un cielo blu di lapislazzulo, si respira un’atmosfera confusamente allegra, un misto tra il bengodi del Calandrino di Boccaccio e i colori del Paese del Cucù di LegoMovie.
Avril -Les Très Riches Heures du duc de Berry, codice miniato 1412-1416
Lì in mezzo, come in ogni Hortus Conclusus che si rispetti zampilla una meravigliosa fonte della giovinezza, dove i miei cari dolci vecchierelli possono farsi il bagno e ringiovanire immediatamente come nella più verde speranza umana.

La fonte della giovinezza, Maestro del castello della Manta (Sala Baronale).
I vapori di questa magica fonte mitigano il clima di tutta l’Isola, così che gli uomini e le donne che (fortuna loro) vi abitano, non si complicano l’esistenza con i rigori labirintici della civiltà, ma passano il tempo a godere la bellezza, la luce e la poesia amoreggiando tra loro come fidanzatini di Peynet, o come i ragazzi che si amano...altrove molto più lontano della notte, molto più in alto del giorno nell'abbagliante splendore del loro primo amore!*
L’isola è sfuggente, azzurra, e profumatissima, ma attenzione, come ammonisce Gozzano (o Guccini), se il pilota avanza, rapida si dilegua come parvenza vana, tingendosi d’azzurro color di lontananza!** Insomma, se non leggete questo blog, trovare l’Isola non è così facile... chi ci è stato però ne è entusiasta e racconta meraviglie, come tale Francis Bacon frequentatore di amabili Utopie: “Abbiamo case del profumo, in cui pratichiamo esperimenti del gusto. Moltiplichiamo gli odori, il che può sembrare strano. Imitiamo gli odori facendoli uscire tutti da misture diverse da quelle che li producono. Produciamo diverse imitazioni, tanto da ingannare il gusto di qualunque uomo. In questa casa teniamo anche un laboratorio di confetture, dove produciamo tutti i dolci, quelli secchi, quelli morbidi, e diversi e piacevoli tipi di vino, latte, brodo, insalata, in ben più ricca varietà rispetto a ciò che avete voi”.***
Ecco, non da ultimo, sull’Isola dei dolci sperduti si sperimenta e si crea!
Il percorso di riabilitazione per dolci antichi che vogliono trasferirsi a vivere in questo curioso angolino del mio blog è completamente gratuito. Spargete la voce amici, si cercano abitanti vecchierelli, per popolare un’Isola meravigliosa...

A presto, la vostra Betulla.





*Jacques Prévert, I ragazzi che si amano, Paroles 1946.
**Guido Gozzano, La più bella, La Lettura, 1913, musicata da Francesco Guccini come L'Isola non trovata nell'omonimo album del 1970.
***Francis Bacon, New Atlantis, 1627.


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