martedì 28 ottobre 2014

Bara Brith

Inauguro questa nuova veste del blog con un dolce terribilmente romantico. Niente cuori, glasse e confetti rosa, ma un ingrediente segreto e nerissimo: il tè gallese!!!

domenica 19 ottobre 2014

Carpaccio di bresaola, avocado e grana con vinaigrette al melograno



Non vi tedio con i capricci del meteo, gli sbalzi di temperatura, di umore e le stagioni a intermittenza. Ma vi propongo l’ultimo piatto “estivo” della stagione, poi volenti o nolenti arriverà davvero l’autunno, anche su questo blog (cioè passiamo a zucche, pere e bagna cauda!!). Ieri però era ancora estate, ancora giardino, ancora voglia di fresco: ecco il mio pranzo solitario in un caldissimo sabato di ottobre. Verde, silenzio, e buon cibo. Come faccio ad avere voglia di smontare la veranda??? dai, aspetto ancora qualche giorno...

lunedì 13 ottobre 2014

Insalata Waldorf (alleggerita)



Quando ho letto di questo originale contest sui tagli in cucina mi sono chiesta: qual è il piatto che si regge essenzialmente sul taglio dei suoi ingredienti? Per me è l’insalata Waldorf. Ovvero la celebre insalata di sedano rapa, mele, noci e maionese creata nel 1896 dall’altrettanto celebre Oscar Tschirky, maitre dell'allora Waldorf Hotel (quando l’albergo si trovava all'angolo della Quinta Strada). L’albergo, poi demolito nel 1929 per fare spazio all'Empire State Building, e ricostruito nel 1931 al 301 di Park Avenue, è tornato recentemente agli onori delle cronache per la sua vendita record (la Hilton, proprietaria dell’immobile, l’ha ceduto ad una società cinese per 1,95 miliardi di dollari). Tanto l’albergo è un concentrato di Storia, vip, aneddoti e bizzarrie (compresi sei alveari installati al ventesimo piano per produrre un miele "fatto in camera" utilizzato per i trattamenti nella spa, e per i cocktail e gli infusi al bar Peacick Alley), tanto l’insalata è semplice nella sua armonia di gusti e consistenze. Il sapore è perfettamente autunnale, e la composizione è suscettibile a innumerevoli e gustose varianti, anche se, come ho detto, fondamentale e imprescindibile rimane il tipo di taglio utilizzato per il sedano rapa (julienne). Unica pecca l’estetica: come rendere invitante un groviglio di vegetali pallidi impastati con maionese o yogurt? Mi piacerebbe tanto vedere come questa insalata viene servita al Waldorf-Astoria... e magari un giorno leggerete di "Betulla a N.Y"...

venerdì 10 ottobre 2014

Passeggiata al Mercato di Piazza Madama Cristina (Torino)




Ve li ricordate i miei TourMarché? Bene, oggi seconda tappa: partiamo con una principessa e finiamo al mercato. Principesse, amanti e regine sono una delle mie tante e bizzarre passioni. C’è chi ha l’uncinetto, chi le parole crociate, chi Beatiful in tv e chi si fissa in testa gli alberi genealogici delle case regnati europee. La dolce metà si indigna sinceramente ogni volta che nel discorso c’è una goccia di sangue blu, ma questo mio interesse diciamo “monarchico” è dovuto all’attrazione fatale per i fasti del passato e al fatto che io posso coltivarlo in una libera e democratica repubblica (quindi non ammiro corone, ma ficcanaso leggiadramente nella vita di chi le porta-va). 

giovedì 9 ottobre 2014

Cipolline borrettane all'agretto di melograno



Cipolla luminosa ampolla scriveva Neruda nella sua famosa Ode. E io, appena al primo verso, già mi perdo a fantasticare e a chiedermi se l’ampolla è piena di lacrime o di sapore. Tutte due? Eh sì, ma credo che le lacrime siano il pegno necessario per conquistare il suo gusto delicatissimo...un po’ come le spine con le rose. E poi sapete cosa vi dico? Che possono raccontarcela in mille modi, trucchi e trucchetti, tanto alla fine non c’è santo: e cipolle fanno piangere. E se anche davvero si scoprisse un escamotage scientificamente provato per piangere di meno, io non avrei mai il tempo di applicarlo. Vado di fretta: comincio a sbucciare, subito dopo a piangere, e penso, per consolarmi, che le lacrime di cipolla fanno gli occhi belli!!
Le cose piccole (e anche i diminutivi) mi ispirano simpatia. Figuriamoci se so resistere a una reticella di cipolline borrettane (Boretto è un comune in provincia di Reggio Emilia)! Piccole, schiacciate ai poli, paglierine. Ci casco ogni anno, le vedo così belline, tutte insieme e le compro. La loro dimensione mignon però non le rende più innocue. Sono cipolle a tutti gli effetti. Buonissime, ma anche loro ampolle colme di lacrime...

giovedì 2 ottobre 2014

Vince il 2°Betulla contest...



Eccomi finalmente ad annunciare il nome del vincitore di questo mio piccolo contest libresco e mangereccio che ci ha accompagnati tra l’estate e l’autunno. Taarataatatataaaa: vince la partecipante N.12, ovvero Sara del blog Pixelicius con la sua“Insalata bulgur all’arancia,con Polpo, sedano e olive taggiasche” direttamente ispirata dal “Polpo Barocco” del "Libro del Cavolo" (della celeberrima Sigrid Verbert, Cibele edizioni). Inutile dirvi che decidere è stato molto molto faticoso, sia perché questa volta non avevo un super Gran Giurì (cioè la Ross) a cui passare la “patata bollente” della scelta finale, sia perchè, la mia rosa di finalisti scendeva appena appena a 13 possibili vincitori (e capite che su 23 partecipanti è un po’ miserella come scrematura). Per riuscire a tirar fuori un solo nome dal cilindro mi sembra giusto spiegarvi che ho attivato un validissimo “Team di valutazione”, e cioè ho obbligato due miei fidi collaboratori a immergersi, loro malgrado, nel mondo dei libri di cucina. Totalmente esterni alla blogosfera i due hanno letto con attenzione ogni ricetta, ne hanno valutato la fattibilità, l’aspetto e l’aderenza al tema, per poi stilare, l’uno all’insaputa dell’altra una lista di tre nominativi. A questa lista ho aggiunto la mia classifica personale (l’ago della bilancia ;-). E la ricetta che è comparsa in tutti e tre gli elenchi è proprio quella di Pixelicius. Insomma Sara, oltre al premio, penso tu possa dirti soddisfatta di sapere che la tua ricetta è sembrata curiosa, appetitosa e stuzzicante anche a due persone che non si ingarbugliano quotidianamente nel piccolo grande mondo dei foodblogger, pur essendo golosi gourmet, e simpatici cuochi della domenica!!! (Scrivimi in privato il tuo indirizzo, così provvederò alla spedizione del premio!). Quindi, grazie al mio prezioso Team, che dopo una tiepida partenza si è letteralmente appassionato e speso per la causa. Anche se ora vivo sotto minaccia di vedermi aprire un blog gemello chiamato “Torte di Fango”, è stato molto divertente avervi accanto in questa avventura (e constatare che c’è un avido Raspelli in ognuno di noi, anche dentro un grafico e un architetto). Infine, Grazie ai partecipanti! Siete stati tutti fenomenali, e non lo dico per gentilezza, ma per farvi capire che apprezzo davvero l' aver spadellato, fotografato e scritto qualcosa di voi per questo gioco. “Partecipare” è condividere...per questo grazie di cuore a tutti: a chi mi ha regalato il suo tempo pur senza averne, a chi mi ha fatto venir voglia di provare qualcosa di nuovo (un cereale, o una tecnica), a chi mi ha fatto credere in una fiaba biscottata, a chi mi ha fatto camminare sui tetti di Parigi, a chi mi ha fatto sentire il profumo della torta di mele, a chi mi ha portata in oriente, a chi mi indicato dove trovare i mini-marshmallow, a chi mi ha fatto correre in libreria, a chi ha partecipato per piacere, perché il libro in palio l’aveva già! Grazie per ogni libro di cucina aperto, letto, riletto, infarinato, sporcato e testato per me! Un abbraccio...alla prossima...
vostra Betullina

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